Non bastava questa settimana a Varese Praticittà, la lista che sostiene il sindaco Galimberti organizzata da tre delle quattro  assessore donna della giunta, la notizia del candidato eccellente che farà parte della loro compagine, l’ex rettore dell’Insubria Alberto Coen Porisini.

Hanno cosi scelto di continuare a presentare la loro lista con sei nuovi nomi, rappresentanti di altrettanti mondi nella città, che portano il numero dei candidati già a 18: dal volontariato allo sport, dai giovanissimi al mondo operaio, a quello delle professioni.  «Ci siamo date l’obiettivo di presentarli tutti e 32 entro la fine di luglio, e se ci conoscete  abbastanza bene sapete che lo faremo» ha sottolineato Ivana Perusin, l’assessore al commercio  che ha portato a termine l’epico trasloco del mercato da piazzale Kennedy a piazza Repubblica per cui, evidentemente, chiudere una lista sembra una passeggiata.

«Penso che il bello della nostra lista, anche oltre ai nomi importanti che possiamo esprimere, sia il mix: una miscela di competenze e storia, che si travasa nella lista – ha spiegato Cristina Buzzetti, diventata assessore al bilancio perchè “commercialista con l’anima”, specializzata nelle associazioni non profit –  Sono persone che hanno qualcosa da dire perchè l’hanno vissuta e l’hanno messa sul tavolo. E questa è una forza importante per tutta la lista».

I SEI NUOVI CANDIDATI

Giuseppe Iovene, 43 anni, laurea in economia con indirizzo marketing. E’ stato assistente allenatore nel settore giovanile della Pallacanestro Varese e ha svolto attività di volontariato. «Mi piacerebbe mettermi a disposizione della città per occuparmi in particolare dell’aggregazione degli adolescenti attraverso lo sport, e del recupero degli impianti sportivi nei vari rioni».

Eugenio Emanuele Lopez, 18 anni appena compiuti, nato e cresciuto nel centro di Varese, studente, h appena concluso il quinto anno di C.A.T. (Costruzione Ambiente e Territorio) presso l’istituto Daverio Casula di Varese (“Ma so già che non mi fermerò, e frequenterò l’università”). Quest’estate svolgerà, per il secondo anno consecutivo, il suo lavoro di bagnino ad Angera. Gioca a calcio a livello regionale, all’asd Morazzone: «Lo faccio da quando avevo 4 anni: prima in oratorio, poi al Bosto e da 4 anni a livello regionale, al Morazzone».

«Mi sono avvicinato al progetto perchè mi ha sempre interessato essere al centro delle collettività – spiega -Ho sempre fatto il rappresentante di classe e mi piace l’idea di dare nuove possibilità ai cittadini.  Da neo diciottenne penso di poter portare il mio punto di vista, diverso da quello degli adulti».

Carmela Lozietti, 63 anni, laurea in giurisprudenza con indirizzo in diritto amministrativo è una varesina adottiva: «Sono di Napoli, dove sono rimasta fino alla laurea. Ho anche cominciato a lavorare in un grande studio della città, ma poi mi sono trasferita qui per amore di un varesino. Negli ultimi 35 anni ho lavorato in diversi comuni della provincia di Varese in qualità di Segretario Comunale: da Induno Olona a Tradate, da Busto a Gallarate. Sono in pensione da qualche mese e l’esperienza acquisita come vertice dell’apparato amministrativo del comune insieme alla passione per l’istituzione più vicina ai cittadini, mi danno la spinta a coltivare questi interessi in favore della città di Varese».

Elena Roma, 47 anni, avvocato e amministratore di immobili, mamma di 3 figli, impegnata da
anni nel sociale. «Per motivi famigliari, sono entrata in contatto con l’associazione Sulle Ali, e sono sensibile alla buona qualità di vita nel suo periodo finale. Nella professione, sono civilista con specializzazione in diritto di famiglia, ho l’impegno di restituire equilibrio tra cittadini e come amministratore mi batto per conservazione del patrimonio edilizio. E poi, da mamma, tengo molto al tema dei giovani».

Gianmarco Salerno Bellotto, architetto, 51 anni, sposato, 5 ragazzi che girano per casa, si
occupa di Progettazione e Qualità Urbana. «Sono varesino dalla nascita e lavoro prevalentemente in provincia di Varese, che amo per i suoi colori e per la sua riservatezza. Da tempo maturo la convinzione che per poter chiedere bisogna saper dare. Per questo, riconoscendomi nelle motivazioni sociali del gruppo PratiCittà ho deciso di prenderne parte e mettermi a disposizione con le mie competenze e con il mio entusiasmo.  Mi inserisco nel punto della lista che parla di benessere, quindi mettendo a disposizione il mio Know How sulla qualità urbana, raggiungibile con strumenti pianificatori  che rendano la città piacevole, facile, agile».

Andrea Stefani, 37 anni, operaio in una delle grandi aziende della città.
«Sono cresciuto nel quartiere della Brunella e da un anno sono tornato a viverci con mia moglie e
i nostri 2 bambini. Il mio tempo per gli altri l’ho sempre speso come volontario nelle attività della
parrocchia della Brunella, cercando di dare il mio contributo per il bene di tutta la comunità, con
intraprendenza e spirito di collaborazione. Ascoltando le proposte di Varese PratiCittà ho
ritrovato il mio modo di pensare, e credo sia giunto il momento di fare un passo in avanti oltre il volontariato, e di spendermi per la mia città».