Il Patto per il Cambiamento, il raggruppamento di partiti e liste civiche (PD, M5S, Verdi e Progetto in Comune) che sostengono la candidatura a sindaco di Maurizio Maggioni, ha presentato oggi il suo programma di coalizione.

Prima dei contenuti, Maggioni fa un punto sulla situazione politica a ridosso del voto: «Abbiamo vissuto una campagna dal confronto limitato, nel quale l’amministrazione uscente, quando non scappa dal dibattito, ricorda sempre il presunto bene portato in città, al contrario di noi che ‘parliamo e basta’. Noi osserviamo che tutte queste opere e bandi vinti, per altro senza un progetto serio ma solo con l’obiettivo di prendere punti, sono stati pensati in questi ultimi sei mesi; senza Covid, l’attuale consigliatura sarebbe scaduta a marzo. Stiamo quindi parlando di opere che rappresentano il senso di colpa di un’amministrazione interessata a guadagnare in fretta consenso elettorale, non ad un lavoro di pianificazione serio come quello che proponiamo noi».

Il programma è infatti frutto di un lavoro «intrecciato – come lo definisce Maggioni – dai contributi delle diverse anime della coalizione ma anche sintesi delle esigenze raccolte in questi mesi con i cittadini nei diversi quartieri. Sappiamo che ci unisce una comunione d’intenti su temi forti (ospedale unico, Accam e trasparenza), ma il programma è ovviamente più dettagliato ed ampio».

Il candidato sindaco del centrosinistra si dice «soddisfatto dei rapporti che abbiamo avuto con tutte le forze politiche, e mi sento di pormi a garante di questa coalizione che a prescindere dai risultati sarà la base per far crescere l’impegno civico e il tessuto sociale della città».

Tra i punti principali della parte dedicata al welfare si segnala la scelta di istituire un assessorato alla persona che possa rispondere ai bisogni dei singoli e delle famiglie con un sistema di offerta di servizi integrati (servizi sociali, istruzione, accompagnamento…). Per recuperare i tanti vecchi edifici (ex-oratorio di Sacconago, conventino, Cascina Burattana) si pensa all’housing sociale.

Per quanto riguarda giovani e scuole Maggioni pensa anche qui, ad un assessorato ad hoc rivolto alle politiche giovanili e il ripristino del Consiglio Comunale dei ragazzi. Attenzione anche alle donne e alla parità di genere con un capitolo di bilancio apposito per azioni che migliorino la loro qualità della vita.

In tema di salute le idee del Patto per il Cambiamento sono chiare e Maggioni intende chiedere a Regione Lombardia di mantenere i finanziamenti regionali previsti dalla programmazione
regionale 2021 – 2027 in modo da poter intervenire sull’attuale presidio ospedaliero con investimenti in termini di personale, macchinari e strutture e per il potenziamento dei presidi sanitari territoriali che siano funzionali all’assistenza dei cittadini.

In tema di ambiente propongono la teoria della città in 15 minuti mettendo a sistema i diversi mezzi di trasporto, privilegiando quelli sostenibili, per connettere le varie parti della città in tempi ragionevoli. Sempre in questo capitolo Maggioni e i suoi propongono un orto botanico cittadino, il recupero delle aree dismesse a discapito del consumo di nuovo suolo, piste ciclabili.

Il programma si sviluppa su sette punti (governance, misure economiche, ambiente e sostenibilità, welfare, cultura, salute, sicurezza) ed è consultabile per intero sul sito https://www.maggionisindaco.it.